L’eroe

Una scia d’argento attraversa l’infinito abissale dello spazio.

Al ritmo di una sinfonia danzante percorre distanze enormi, inimmaginabili.

Poi, all’improvviso, curva, ruota, cambia direzione e riprende a svettare, quasi potesse ad essa accompagnarsi il suono di una musica. Il suo ritmo e le sue note, tuttavia, non sono udibili da orecchio umano. Solo il cuore, l’essenza stessa del cosmo, il potere che si esprime attraverso il gesto e l’immagine, dirompono per dare luogo al miracolo. Perché egli è il viaggiatore, l’araldo dello spazio e le leggi dei mondi non lo toccano. E’ un eroe. Un essere i cui poteri rivaleggiano con quelli di un dio. Egli è SILVER SURFER.

L’Arte emerge da un’idea e così anche la musica.

L’eroe avanza e combatte sul campo di battaglia, emerge dalle ombre di uno scontro cruento, abbraccia la sua sorte e guarda il faccia il destino. Si prepara a difendere cose più grandi di lui, in guerre più grandi di lui.

Gli eroi e l’arte hanno ballato abbracciati da sempre, a volte in abbraccio aperto a volte chiuso, hanno ballato abbigliati di nero e indossando solo stracci consunti. Il tempo è cambiato, le civiltà sono cambiate, la passione è rimasta.

Per questo l’arte è chiamata a parlare per immagini, come la musica e la danza parlano con le sonorità ed il corpo, per dire ciò che
siamo, dire chi siamo e dove stiamo andando.

Questa voce è stata pubblicata in Scritti. Contrassegna il permalink.